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CODICE DELLA CRISI: IL DIRITTO DEL CREDITORE ALLA COMPENSAZIONE RESISTE ALLA REVOCATORIA FALLIMENTARE

L’avvocato Carloni analizza la sentenza del Tribunale di Roma che ha respinto l’azione revocatoria promossa da una procedura di Amministrazione Straordinaria.


GLI APPORTI DEI SOCI NELLA SOCIETA' IN CRISI

02-05-2022

E’ frequente che le operazioni di salvataggio delle società in crisi si caratterizzino per la presenza di un supporto finanziario di uno o più soci. In alcuni casi, addirittura, l’esistenza di un contributo da parte degli azionisti è posto, dai creditori finanziari, come condizione per l’adesione al progetto di ristrutturazione loro sottoposto dalla società debitrice. In altri termini, i creditori finanziari accettano il “sacrificio” loro richiesto solo a fronte di un concreto sforzo dell’azionista volto a supportare il progetto di risanamento.

Diventa allora importante capire il titolo in forza del quale le somme necessarie alla ristrutturazione ed alla tutela della continuità aziendale sono erogate dai soci: se, cioè, a titolo di finanziamento (con o senza interessi), ovvero attraverso un’altra forma di apporto

Abbiamo realizzato una disamina della natura dei vari apporti che i soci possono effettuare a beneficio della società, alla luce anche dell’ultima pronuncia della Corte di Cassazione intervenuta sul punto.

Ne abbiamo scritto per Ipsoa:
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SEQUESTRO PROBATORIO | I CONFINI DEL DIVIETO DI RESTITUZIONE SEGNATI DALLE SEZIONI UNITE

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 40847 del 4 ottobre 2019, hanno delineato i confini dell’applicabilità del divieto di restituzione di cui all'art. 324, comma 7, c.p.p.. 

Cass. pen., Sez. Un., n. 40847 del 4 ottobre 2019


PARTICOLARE TENUITA' DEL FATTO SI ALL'ISCRIZIONE NEL CASELLARIO GIUDIZIALE PER IL PROVVEDIMENTO DI ARCHIVIAZIONE

E’ stata depositata, recentemente, una sentenza emessa dalle Sezioni Unite Penali, chiamate a pronunciarsi in relazione all’iscrizione, all’interno del casellario giudiziale, del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto. Sul punto, la Suprema Corte ha stabilito che tale provvedimento deve essere iscritto nel casellario giudiziale, fatto salvo il caso in cui tale certificato sia richiesto dall’interessato, dal datore di lavoro o dalla pubblica amministrazione.

 


CONSECUZIONE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

L’Avv.Tommaso Iannaccone, Senior Associate dello Studio, ha pubblicato per la rivista il Fallimentarista, nella sezione Bussola, un articolo sulla  "consecuzione delle procedure concorsuali”. 

 


CARATTERE USURARIO DEL CONTRATTO: I COSTI COLLEGATI AL PREMIO DELL'ASSICURAZIONE DEL FINANZIAMENTO DEVONO CONTEGGIARSI

Si segnala un’interessante pronuncia del Tribunale di Taranto, il quale ha avuto modo di pronunciarsi su una vicenda avente ad oggetto un contratto di prestito personale garantito da una polizza vita.

Il Tribunale tarantino, sulla scorta di una costante giurisprudenza della Corte di Cassazione, ha confermato che, al fine di valutare la potenzialità usuraria di un contratto, è necessario includere nel TEG (Tasso Effettivo Globale) anche i costi relativi al premio dell’assicurazione del finanziamento.

 


IL MOMENTO CONSUMATIVO DEL DELITTO DI DICHIARAZIONE INFEDELE: L'IRRILEVANZA DELL'EVENTUALE DICHIARAZIONE INTEGRATIVA

In tema di reati tributari e, in particolare, del delitto di dichiarazione infedele (art. 4 D. Lgs. 74/20009), si segnala una recentissima pronuncia della Suprema Corte in relazione al momento consumativo della fattispecie de quo. Segnatamente, la Cassazione ha chiarito che il delitto in esame integra un reato di tipo istantaneo, perfezionato, dunque, con la presentazione della dichiarazione infedele. Pertanto, a nulla rileva, ai fini della consumazione di tale reato, l’eventuale presentazione della dichiarazione integrativa.

Cass. Pen., sez. III, 29 maggio 2019, n. 23810


CONFERMATA LA POSSIBILITA' DI DISPORRE IL SEQUESTRO PREVENTIVO DEL DENARO PRESENTE NELLE CASSE DELLA SOCIETA' FAVORITA DALLA CONDOTTA DI EVASIONE

30-05-2019

Si segnala una recente pronuncia della Corte di Cassazione in tema di sequestro preventivo del profitto scaturente da un reato tributario. In particolare, la Corte ha analizzato il caso di un delitto di dichiarazione fraudolenta (ex art. 3, D.lgs. n. 74/2000) commesso dal commercialista di una società. In tale ipotesi, quest’ultima non può essere considerata terza estranea al reato e, pertanto, secondo il parere dei giudici di legittimità, è possibile disporre il sequestro preventivo diretto del profitto rimasto nella disponibilità della società.

 

 


IL SOLE 24 ORE E IL DOSSIER DEDICATO AGLI STUDI LEGALI

13-05-2019

Lo Studio Legale Avvocato Giuseppe Iannaccone e Associati è stato segnalato tra gli studi legali dell'anno 2019 per la città di Milano nelle aree "Contratti e contenzioso " e "Diritto Penale".

L'avvocato Giuseppe Iannaccone, che ha fondato nel 1982 lo Studio legale da lui oggi presieduto, ha dedicato al diritto penale dell'economia un dipartimento ad hoc.


ARTE: COLLEZIONISMO E MECENATISMO - GEOGRAFIE DEL SILENZIO -

15-03-2019

Lo Studio Legale Giuseppe Iannaccone e Associati in collaborazione con Withers Studio Legale ha organizzato una serata dedicata al tema del mecenatismo e del collezionismo nel mondo dell'arte moderna e contemporanea. 

Vi aspettiamo!

Lunedì 8 aprile alle ore 18.00

presso Withers Milan Office - Via Durini 18, 20122 Milano

RSVP info@iannaccone.com